Una delle perplessità che maggiormente sorgono quando si parla di auto con alimentazione alternativa riguarda le prestazioni. Infatti finora la tecnologia non era arrivata al punto di combinare il risparmio delle alimentazioni ibride con la velocità delle auto tradizionali. Per questo, il pensiero di una ibrida in commercio che raggiunga i 100 km/h in 5,8 secondi può far sognare sia i fan delle ibride che delle sportive. Se a questi ingredienti si aggiunge che l’auto in questione è una spyder, molti potrebbero pensare ad un’esagerazione. Non Toyota, che al recente Autosalone di Tokyo 2014 ha presentato un prototipo della Toyota TE-Spyder 800 , una spyder dalle linee aggressive con un motore ibrido simile a quello della Prius di seconda generazione.
La cilindrata è 1500 cl, come la Prius, ma l’alimentazione è aumentata a 715 V, diversamente dal motore precedente, alimentato a 650 V. Le batterie sono al nichel-metallo, e il motore è in grado di sviluppare una potenza di 116 cavalli a 6400 rpm.
Toyota, da quando nel 1997 ha lanciato la Prius nel mercato, è sempre stata un passo avanti alle concorrenti nel campo delle ibride, e le ibride giapponesi sono tuttora le più vendute al mondo. Questa mossa sembra muovere un ulteriore step verso l’avanzamento di questa tecnologia, che, dato l’aumento del prezzo del petrolio e le problematiche ambientali, sembra avere finalmente preso piede.
Una cosa che sicuramente la Prius non è, e per la verità nessuna ibrida attualmente sul mercato, è una macchina sportiva. Dal design funzionale e dalle prestazioni limitate, la macchina giapponese è un mezzo di trasporto alternativo che consente un ottimo risparmio e nulla di più. L’idea di Toyota è stata quella di mettere l’avanzatissimo motore della Prius, accuratamente potenziato e con una diversa distribuzione del peso, in una macchina dalle dimensioni e dal peso ridotto, con linee aerodinamiche e sportive. Il prototipo della TE-Spyder 800 ha infatti solo due posti per un peso intorno alla tonnellata, è ovviamente spyder e ha una scelta dei dettagli, come le prese d’aria, l’assetto ribassato e i sedili da macchina da corsa, che rimanda alle più aggressive automobili sportive. In realtà, l’auto sembra inserirsi nel segmento della storica Toyota MR2 come potenza, quindi non esattamente auto da prestazioni altissime, ma sportive leggere, vivaci e divertenti da guidare.
Dotato anche di uno spinotto per la ricarica da rete elettrica, il prototipo è un esperimento da parte di Toyota per capire se la gente è pronta a trasferire la passione e il divertimento per la guida ad un’auto ibrida di ultima generazione, e sarà prodotta in serie solo se verrà dimostrato che il pubblico delle auto ad alimentazione alternativa non è più nettamente separato da quello delle auto sportive.
Ancora non si sa nulla riguardo la durata delle batterie o l’autonomia, ma data l’esigenza di mantenere basso il peso dell’auto, quest’ultima potrebbe rivelarsi un grosso tallone d’Achille per la vettura giapponese, a meno che Toyota non abbia altre sorprese in serbo.

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