In questi giorni è stata presentata in India, a Chennai, la Renault Kwid, un’utilitaria ideata e realizzata dal gruppo Renault-Nissan.
La nuova Renault uscirà sul mercato entro la fine dell’anno ed è, almeno in fase iniziale, destinata agli automobilisti dei Paesi emergenti.
In passato a questi mercati venivano proposti solo modelli già superati nei Paesi occidentali; oggi, invece, i nuovi protagonisti dell’economia mondiale, come sottilinea il vice-presidente del Gruppo franco-nipponico Arnaud Deboeuf – “non vogliono un’automobile progettata per i mercati già maturi e poi passata di moda” ma “aspiroamo ad un’automobile moderna, solida ed elegante, ad un prezzo che rappresenta una piccola rivoluzione per un veicolo così generoso”.
La Kwid sarà la prima utilitaria a essere realizzata utilizzando la piattaforma modulare Cmf (Common Module Family), presentata dal Gruppo nel 2013. Questa piattaforma permette di costruire diverse tipologie di auto, dalle piccole compatte ai grandi Suv, riducendo fino al 40% i costi di sviluppo. Tra l’altro, l’utilizzo di componenti comuni alla Renault e alla Nissan permettono di abbassare ulteriormente i costi, fino al 30%.
Con la Cmf si sono già prodotte auto come la Qashqai, la Espace, la Scenic e la Laguna.

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La Renault Kwid, che a colpo d’occhio sembra una classica berlina a 4 volumi, è sì un’utilitaria (segmento A e prezzo inferiore ai 5.000 euro) ma, con i suoi 18 centimetri di altezza dal suolo, 3 mt di lunghezza e 1,58 di larghezza, si potrebbe definire un piccolo Suv perfetto per il traffico cittadino.
Anche gli interni appaiono ben rifiniti; nella plancia centrale è presente uno schermo da 7 pollici per la connettività Bluetooth, oltre che un impianto Media-Nav. Sicuramente sembra essere un’auto solida e ben strutturata.
Non sono molti i dati tecnici forniti fino ad ora dai produttori: 0,8 litri di cilindrata, alimentazione a benzina, cambio manuale.
La Kwid verrà interamente prodotta in India, negli stessi stabilimenti vicino a Chennai dove viene oggi realizzata la Nissan Micra.
Per l’aspetto estetico, il prezzo e la qualità, questo tipo di auto potrebbe avere un notevole successo anche nel mercato europeo; basti pensare a quante Dacia sono state vendute fino ad oggi. Al momento non si parla di futura commercializzazione in altri Paesi ma, fonti non ufficiali dicono che, forse, nei prossimi anni la Kwid potrebbe entrare in Europa con il marchio Dacia.
Fino ad oggi l’alleanza tra la Renault e la Nissan ha dato ottimi risultati in termini di vendite, come la stessa Dacia dimostra. Sicuramente la partecipazione di due case automobilistiche alla realizzazione di una stessa autovettura, dà notevoli vantaggi sia ai costruttori che agli acquirenti e, con ogni probabilità, la stessa Kwid, sia per l’aspetto (assomiglia un pò ad una piccola Captur) che per il prezzo, potrebbe diventare un altro successo.

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