Che il mondo di internet abbia rivoluzionato quello dei trasporti è cosa risaputa. Sui parcheggi però il tiro non è stato ancora del tutto calibrato, se si pensa che fino a poco tempo fa le uniche utility, alcune app tra le tante, segnalavano solo possibili (e mai fino alla fine certi) posti liberi sulla strada pubblica, con tutti i pro e i contro del caso. Ciò che sembra offrire una soluzione plausibile al problema legato alle soste prolungate, pur riciclando un’idea già molto sfruttata nella locazione degli appartamenti (come fanno da anni piattaforme americane come Wimdu o Airbnb), è l’affitto tra privati, in questo caso di un box o posto auto inutilizzato con unico intermediario un sito internet: il sito in questione è parcheggiami.it ed è attivo per la città di Milano. Si tratta, infatti di start up tutta milanese, fondata da Enrico Battistel, Stefano Brangi e, non ultimo, Paolo Dal Lago, fruibile al momento solo per chi si reca e deve sostare con l’auto nel capoluogo lombardo: parcheggiami.it ha come scopo mettere in comunicazione proprietari di box e automobilisti alla ricerca di uno spazio in cui lasciare auto o moto per uno o più giorni all’insegna dell’economicità del tempo e del denaro. La piattaforma è molto intuitiva e permette fin da subito di avere un’idea di come funziona il servizio. Non occorre infatti registrarsi per verificare la disponibilità di un posto auto o moto nella zona di interesse. Solo dopo aver selezionato il posto auto più comodo per le proprie necessità, indicato il periodo di stazionamento e cliccato su “Prenota” vengono richiesti i propri dati personali e in particolare quelli relativi alla carta di credito (o paypal) per scalare la somma prevista e accreditarla, in un secondo momento (decurtata del 10%), al proprietario. I prezzi devono per forza di cose essere economici soprattutto se confrontati ai parcheggi tradizionali, e permettono al proprietario del box di guadagnare qualcosa. In questi calcoli va considerato, come si accennava prima, la percentuale per il servizio fornito dalla start up (10%), in linea con altre piattaforme simili che gestiscono gli appartamenti o l’affitto tra privati di singole stanze. Ma, come tutte le transazioni che avvengono su internet pure queste sono soggette alla “legge” dei feedback, per fornire un minimo di garanzie ad ambo le parti. Proprietari e fruitori sono infatti registrati (anche solo per consentire appunto le transazioni) e grazie alle esperienze che mano mano si fanno aumentano (come possono diminuire) la propria affidabilità, visibile tramite un’apposita casella che tiene conto di tutti i feedback ricevuti e che rappresenta in sostanza l’indice di gradimento del servizio reso e la “cortesia” della persona con la quale si è interagito. Visto il crescente successo di questa start up non solo in rete, i fondatori hanno confermato (e lo si può leggere anche sul sito alla pagina http://comefunziona.parcheggiami.it/) che presto questo servizio sarà esportato anche in altre città italiane, con l’auspicio che l’incubo del parcheggio sparisca così come le auto in doppia o tripla fila o nei posti più assurdi e meno consoni.

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