La Hyundai N 2025 Vision GT è stata tra le principali attrazioni del Salone di Francoforte, ove è riuscita a battagliare con la Bugatti Vision GT per lo scettro di prototipo più avveniristico. Una battaglia che è servita però a far capire le intenzioni del brand asiatico, che con la sua divisione sportiva, N appunto, si propone di creare una gamma di vetture in grado di calamitare il favore di una clientela estremamente esigente. Il tutto nel quadro di una situazione di mercato che vede tutti i marchi generalisti pronti a ideare e a proporre versioni sempre più audaci all’interno della propria produzione.
La nuova creazione virtuale di Hyundai è una supercar creata mixando Formula 1 e stile Le Mans e già pronta per chi vuole scaricarla e utilizzarla su PlayStation. Non si tratta però soltanto di un videogioco, bensì della base tesa alla promozione della linea sportiva N, ovvero il marchio sussidiario della marca asiatica. Il primo prodotto della gamma dovrebbe arrivare nel 2017, con la 130, che secondo le indiscrezioni dovrebbe godere di tecnologie direttamente derivate dai prototipi per il settore rally.

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Come si può agevolmente comprendere, la N2025 va considerata una sorta di spot teso a far comprendere il livello tecnologico e di know-how che è stato ormai raggiunto da Hyundai. Una anticipazione di quello che la casa asiatica è pronta a riversare sui mercati del futuro.  

La N in questione è un chiaro riferimento a Nurburgring, la località ove Hyundai testa i suoi prodotti europei e a Namyang, il centro per la ricerca e lo sviluppo del marchio. Il 2025 sta invece come chiara indicazione per l’anno in cui la N va idealmente a collocarsi per caratteristiche costruttive. La vettura virtuale vede la presenza di ben quattro motori elettrici, ubicati in prossimità delle ruote e capaci di sprigionare una potenza pari a 850 cavalli, grazie all’alimentazione fornita da una batteria fuel cell a idrogeno. Gode inoltre della presenza di un sistema in cui troneggiano supercapacitori delegati a recuperare l’energia sprigionata nel corso della frenata, mentre il telaio è una monoscocca da 972 chilogrammi, in fibra di carbonio.

L’obiettivo finale è stato esplicitato da Albert Biermann, numero uno della divisione N, secondo il quale le auto che ne faranno parte dovranno essere caratterizzate non solo dalle prestazioni elevate, ma anche da prezzi tali da renderle accessibili ad una larga clientela. In questa ottica lo stesso Biermann ha preannunciato il lancio di una prima manciata di modelli nell’arco del prossimo quinquennio.
Considerato che proprio l’estrema competitività dei listini ha sancito la fortuna del brand coreano in questi anni, unendosi ad un livello qualitativo che ha fatto crescere Hyundai anche nella percezione dei consumatori, sino a porla in aperta competizione con i grandi marchi generalisti del vecchio continente, l’annuncio di Biermann dovrebbe preoccupare non poco la concorrenza. La formula varata, che tiene insieme livelli produttivi notevoli e un approccio estremamente aggressivo sul versante dei prezzi, potrebbe rivelarsi decisivo nella guerra tesa alla conquista di una fetta di mercato molto promettente. In vista della quale, Hyundai si appresta a verificare l’affidabilità del propulsore saggiando le future vetture N al Nurburgring, con 10mila chilometri di test che pongono già un primo obiettivo ambizioso, ovvero una durata delle sospensioni pari a un decennio, il 50% in più di quanto garantito dalla concorrenza.