Cos’hanno in comune un’amministrazione comunale, un’azienda automobilistica e un gruppo energetico? Un sogno, nel caso specifico della città di Grenoble. La metropoli francese, di recente balzata agli onori della cronaca per via del brutto incidente che è quasi costato la vita al campione di Formula Uno Michael Schumacher, sarà da qui a breve teatro di un importantissimo progetto all’insegna dell’ecosostenibilità. Già da qualche anno Grenoble si è convertita al car sharing, ma la volontà del Comune e dei suoi partner è quella di promuovere una forma di trasporto urbano che sia il più possibile rispettoso dell’ambiente. Il progetto si chiama Citélib by Ha:mo e coinvolgerà, come dicevamo, una casa automobilistica, ovvero la Toyota, e un gruppo energetico, l’Edf, che è già responsabile dell’attuale servizio di car sharing nella cittadina francese. L’idea di fondo è quella di abolire completamente o di ridurre ai minimi termini la circolazione su strada delle auto private. In che modo? Semplice. I pendolari di Grenoble, nel momento in cui i lavori saranno terminati, avranno a disposizione una vera e propria flotta composta da ben settanta Toyota i-Road, della automobili elettriche a tre ruote piccole e compatte, perfette per gli spostamenti in città. Delle moderne Smart in salsa ecologica, se vogliamo. Anziché le solite utilitarie e monovolume potranno perciò utilizzare queste e raggiungere facilmente le stazioni dei tram, degli autobus e dei treni, da dove potranno poi spostarsi e arrivare a destinazione in quattro e quattr’otto. Per fare in modo che le i-Road siano sempre pronte all’uso, l’Edf realizzerà in città trenta stazioni di ricarica. Saranno costruite nelle immediate vicinanze di stazioni e fermate di bus e tram, in maniera tale che nessuno rimanga mai con la “batteria” a terra. Prenotarne una in vista di uno spostamento sarà semplicissimo: lo si potrà fare personalmente, sul momento, oppure in anticipo, attraverso un’apposita applicazione per smartphone che è appunto in fase di sviluppo. E’ un progetto ambizioso, insomma, quello voluto dall’amministrazione comunale di Grenoble in sinergia con Toyota ed Edf. L’obiettivo, dicevamo, è quello di stravolgere completamente il tradizionale concetto di mobilità, facendo in modo che il trasporto urbano possa diventare in qualche modo ecosostenibile. Sfruttando le settanta auto elettriche messe a disposizione dalla nota azienda automobilistica, è chiaro che le emissioni nocive prodotte dalle tradizionali vetture a diesel e benzina si ridurranno notevolmente e che, di conseguenza, nel giro di poco tempo, l’aria di Grenoble sarà più sana e più pulita. Ma non è tutto: qualora i cittadini dovessero veramente rinunciare alle auto private, va da sé che un giorno anche il traffico sarà solo un lontano ricordo. Non resta che attendere l’arrivo di ottobre, allora, data prevista per l’avvio della fase sperimentale di questo lodevole progetto. I cittadini avranno modo di testare e valutare Citélib by Ha:mo  per tre anni: dopodiché, se i risultati saranno quelli sperati, e se l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sarà stato centrato, la mobilità sostenibile a Grenoble diventerà una realtà a tutti gli effetti e il parco macchine sarà ampliato.

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