La Ferrari 488 GTB Coupé è stata presentata nel marzo scorso al Salone Ginevra; sei mesi dopo, al Salone di Francoforte, invece, è stata presentata la Ferrari 488 Spider. Per gli esperti è evidente la mossa della celebre azienda automobilistica: i modelli con il tetto aperto hanno più successo di quelli coupé ma i clienti cinesi, invece, preferiscono i modelli chiusi. La Ferrari ha così trovato il giusto compromesso creando un modello, la Spider, che è molto simile alla coupé ma che, in più, ha il tetto apribile con capote elettrica, un’automobile che dunque può accontentare tutti i tipi di pubblico, compreso quello più esigente degli orientali.

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La Ferrari 488 Spider ha un prezzo base di 235.700 euro, ossia quasi 30.000 euro in più della Coupé, ma di certo questo dettaglio non rappresenterà un problema per gli amanti di questo genere di auto. Ovviamente, se non si ama viaggiare con il vento tra i capelli è davvero inutile acquistare questo modello: in quel caso conviene risparmiare 30.000 euro e acquistare una Ferrari di tutto rispetto modello Coupé, la GTB per l’appunto, che nulla ha da invidiare alla cugina. La Spider, dal canto suo, ha delle caratteristiche davvero accattivanti per i veri appassionati: il motore sovralimentato, già usato nella GTB e da lì ripreso, ha una potenza di 670 cavalli e garantisce alte prestazioni, ma non è di quei motori difficili da gestire, anzi, l’auto si guida bene perché questo è uno dei concetti fondamentali alla base del modello Spider, un macchina certamente sportiva e di alto livello, ma che deve anche divertire ed essere piacevole anche quando si va solo in giro a fare una passeggiata.

I test hanno dimostrato l’efficacia del cambio a doppia frizione che può essere duro e delicato a seconda della necessità e del tipo di guida, diventando così ottimo per chi ama viaggiare in maniera tranquilla a finestrini aperti o a capote abbassata. Anche l’assetto di questa Spider convince: quando si attraversano strade dissestate si possono mantenere sempre le modalità sportive della macchina e allo stesso tempo si possono ammorbidire gli ammortizzatori. Senza avventurarsi in elementi troppo tecnici, anche l’assetto standard garantisce, insomma, il mantenimento delle ruote a contatto con l’asfalto, anche quando si viaggi a una certa velocità.

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I test, in definitiva, hanno dimostrato che la Spider offre prestazioni equivalenti a quelle della GTB, non si deve rinunciare a niente, anzi, si guadagnerà in stile e in soddisfazione se si prediligono i modelli non coupé. La Spider è molto adatta anche per i lunghi viaggi, per diversi motivi: in primo luogo, tranne nei casi in cui si abbassa il lunotto posteriore, il rumore del motore è molto attutito rispetto alla GTB; in secondo luogo, il portabagagli dietro i sedili è molto più ampio e comodo e permette dunque di viaggiare con tutti i comfort.