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Il mercato delle berline è sempre in fermento, e ogni casa è sempre pronta a sfornare nuovi progetti per sbaragliare la concorrenza. La Chevrolet, ad esempio, punta a rosicchiare importanti fette di mercato con la sua nuova Cruze, il giusto mix di comfort e agilità.

La Chevrolet Cruze GPL vanta anzitutto bassi costi di gestione: la motorizzazione GPL permette di percorrere oltre 400 km con circa venti euro di carburante. Nonostante lo spazio per le bombole Gpl, tuttavia, non è pregiudicato né lo spazio per i passeggeri, né quello per il bagagliaio. Ovviamente non parliamo di un’auto sportiva, ma sa comunque dire la sua anche in termini di guidabilità.

Le dimensioni sono quelle di una comune berlina, vista la lunghezza di 4,6 metri, la larghezza di 1,8 metri e l’altezza di 1,50 metri. L’assetto è, come già accennato, più mirato verso il comfort, ma ha stabilità importanti anche in curva, in modo da poter pigiare sull’acceleratore senza troppe preoccupazioni. La taratura morbida degli ammortizzatori non limita comunque gli scossoni agli occupanti in caso di buche o sconnessioni stradali.

Il volante della Chevrolet Cruze non brilla in precisione di manovra ma è comunque abbastanza morbido. Semmai, mostra il problema contrario: diventa troppo leggero durante un’andatura elevata. L’ESP si comporta egregiamente, correggendo a dovere le traiettorie in caso di poca stabilità. Il retrotreno è invece molto più bloccato a terra, a maggior ragione nella motorizzazione GPL dove il serbatoio del gas funge da vero e proprio contrappeso. In frenata la Chevrolet Cruze GPL si mostra pronta e reattiva, con un impianto frenante all’altezza di ogni situazione.

Nella versione GPL a doppia alimentazione, il passaggio automatico tra benzina e gas non da luogo ad alcun tipo di scossone, rendendo il cambio praticamente impercettibile, se non fosse per i led luminosi che monitorano la presenza di gas. Il cambio di alimentazione può avvenire sia in maniera automatica, sia a discrezione del guidatore.

Il rumore del motore da 141 cavalli si fa sicuramente sentire, ma non è comunque fastidioso. La ripresa non è entusiasmante, ma del resto da un’auto che abbiamo ampiamente detto non essere sportiva era anche prevedibile. Il cambio però dà la percezione della dinamicità, visto la sua precisione e rapidità di innesto.

Gli interni rispecchiano in pieno la praticità della Chevrolet Cruze. Nessun fronzolo, nessun rivestimento particolare, ma il comfort è comunque garantito. Giusto il posto guida ha una capienza limitata: un utente dalla mole importante potrebbe trovare scomodo guidare quest’auto. Tutti i componenti sono saldati tra di loro in maniera solida, in modo da non far sentire alcun scricchiolio, il tutto pur non usando materiali di prima qualità. L’abitacolo presenta funzionalità intuitive di facile utilizzo.

La tecnologia è sempre in linea con la Chrevrolet Cruze, e quindi è senza fronzoli: a parte l’Infotaiment Chevrolet MyLink, un display tattile da sette pollici, il massimo dell’hi-tech è rappresentato dalla presenza delle prese Aux e Usb.

Il prezzo è forse un po’ elevato rispetto a quanto descritto, ma è non si discosta molto comunque dalla media di categoria: possiamo portare la Chevrolet Cruze a casa a partire da 20mila euro circa.

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