La tassa automobilistica, meglio nota come ‘bollo auto‘ è un tributo locale a carico dei possessori di autoveicoll e motoveicoli immatricolati nel territorio italiano. L’ente riscossore di tale tributo, a partire dal 1° gennaio 1999, è la regione di residenza del possessore del mezzo. Trattandosi di una tassa di proprietà e non di una tassa di circolazione, è indifferente che il veicolo sia effettivamente usato su strada, poiché il tributo si basa sul semplice possesso del mezzo.
Il bollo auto va pagato annualmente e la scadenza si basa sulla data di immatricolazione del veicolo o su una data stabilita dalla regione, la quale ha il compito di stabilire il costo del tributo, tenendo conto della potenza del mezzo espressa in kilowatt e di alcuni parametri, come la classe d’inquinamento a cui appartiene il veicolo. Maggiore sarà la classe d’inquinamento di appartenenza (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5) e minore sarà l’importo da pagare. Nel caso di automobili dotate di potenza superiore ai 185 kilowatt e immatricolate da meno di venti anni, si applica il cosiddetto ‘Superbollo’, secondo il quale ogni kilowatt eccedente i 185 comporta un aumento di venti euro sull’importo del tributo.
Il pagamento della tassa automobilistica può essere effettuato presso gli Uffici Postali, presso le agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche, presso le tabaccherie aderenti al circuito Lottomatica, presso l’ACI (Automobile Club d’Italia), oppure online, collegandosi al sito dell’ACI, a quello dell’Agenzia delle Entrate o utilizzando la sezione online della propria banca. Per conoscere con esattezza l’ammontare del costo del bollo, è sufficiente comunicare la targa del mezzo, ottenendo l’importo da versare compreso di eventuali more che si applicano in caso di pagamento ritardato, il quale comporta un aumento del 30% dell’importo. Dopo tre anni di inadempimento e previa comunicazione scritta da parte della regione, si può incorrere nella radiazione di ufficio del mezzo, con conseguente ritiro delle targhe e della carta di circolazione del veicolo. Possono essere oggetto di verifica, soltanto i pagamenti relativi agli ultimi tre anni, termine dopo il quale avviene la prescrizione.
Dal 1° gennaio 1998 non è più necessario esporre la ricevuta di versamento, così come non è dovuto dimostrare alle forze dell’ordine l’avvenuto pagamento in caso di eventuali controlli.
I mezzi a basso impatto ambientale, come i veicoli ad alimentazione elettrica o i veicoli ad esclusiva alimentazione a metano ecoincentivo o a GPL, possono usufruire di importanti riduzioni o all’esenzione dal pagamento della tassa, in base a quanto stabilito dalla regione in cui versare il tributo. Hanno il diritto all’esenzione totale i disabili, i possessori di auto di interesse storico e collezionistico immatricolate da almeno 20 anni e i possessori di tutte le auto immatricolate da almeno trenta anni.