Quando la sesta generazione di BMW Serie 3 fu messa in commercio dalla casa bavarese, nel tardo 2011, furono presentate solo 4 motorizzazioni, due a benzina e due diesel. Solo più tardi, nel corso del 2012, è stata rilasciata la versione più “economica” della berlina di lusso tedesca, la Serie 3 316d. Questo modello della F30 (è questo, infatti, il nome dato alla sesta generazione di BMW Serie 3) monta un motore 4 cilindri diesel di 1995 cm cubi, in grado di erogare una potenza di 116 cavalli; non sono sicuramente le prestazioni sbalorditive i pregi di questa motorizzazione (velocità massima 202 Km/h, raggiunge i 100 Km/h in 10 secondi e 9 decimi) ,al contrario di altri modelli di gamma (basti pensare alla 330d, che raggiunge i 250 Km/h e va da 0 a 100 in 5,6 secondi), ma il prezzo e i consumi su tutti. Per poco più di 30.000 Euro, infatti, è possibile portare a casa una berlina di fascia medio-alta prodotta da un marchio leggendario come BMW, e questo non può che essere una nota positiva. Inoltre, questa 316d riesce a percorrere 23,3 Km con un litro nei medi regimi, che è un dato molto significativo per un’auto di questa fascia; i consumi nocivi, inoltre, sono ridotti a soli 114 g di CO2 per ogni chilometro percorso; Un’altra caratteristica sicuramente positiva sono le 5 stelle assegnate dall’agenzia EuroNCAP alla F30, che testimonia ancora una volta l’estrema attenzione posta alla sicurezza da parte di BMW (sono già 11, infatti, i modelli della casa a cui sono state assegnate le 5 stelle). Gli interni della 316d sono molto curati, e contribuiscono a dare all’auto uno stile invidiabile a molte rivali di fascia; il numero di equipaggiamenti di serie è veramente alto (dai classici ABS, ESP, 6 airbag, fino ad arrivare a “chicche”, come le finiture in pelle, l’accensione Start&Stop, i lavafari a pressione, giusto per citarne alcuni), e visto il prezzo non eccessivo della versione base dell’allestimento, sono davvero molto graditi. A proposito dell’allestimento, la casa bavarese ha prodotto sei versioni della BMW 316d: abbiamo il modello base (prezzo 30.200 Euro), quello Sport (che prevede oltre agli accessori base, anche i fari anteriori allo xeno di serie, prezzo 32.200 Euro), Modern (con controllo automatico della velocità e fari allo xeno di serie, 33.100 Euro), Luxury (fari allo xeno di serie, 33,100 Euro), Msport (fari allo xeno di serie, 35.300 Euro) e la Business aut. (con navigatore satellitare e sensori di parcheggio posteriori di serie, 34.000 Euro). Tutti gli allestimenti, eccetto la Business, montano un cambio manuale a sei marce, mentre quest’ultima prevede un cambio sequenziale a 8 marce. Sicuramente sono consigliate la 316d Business e la Modern, che prevedono un numero quantomeno pari di accessori di serie rispetto agli altri allestimenti ad un prezzo altrettanto pari (se non minore). Dunque, tirando le somme, possiamo dire con tranquillità che la BMW, con la Serie 3 316d, è riuscita a trovare un eccezionale compromesso tra la qualità e il prezzo, offrendo un modello che perde sicuramente in termini di prestazioni rispetto alle altre versioni della Serie 3, ma anche in termini di prezzo, e ponendosi inoltre in una posizione di vantaggio rispetto alle altre due concorrenti tedesche (Audi e Mercedes), che offrono auto di questa gamma con qualche anno in più sulle spalle (l’ultima A4 risale al 2008, la Classe C addirittura al 2007) e anche ad un prezzo leggermente maggiore.

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