Ha destato grande sensazione la serie speciale della M4 GTS, che sarà presentata al prossimo salone di Tokio, in svolgimento dal 30 ottobre all’8 novembre. Si tratta infatti della versione più audace mai prodotta sinora, capace di produrre un tempo considerato assolutamente incredibile sul circuito del Nurburgring, ove ha stampato un crono di sette minuti e ventotto secondi, del tutto eloquente. Per capire il rilievo della prestazione offerta, basterà ricordare che solo poche settimane prima l’Alfa Romeo Quadrifoglio aveva fatto segnare un tempo di undici secondi più alto, sullo stesso tracciato. Sono invece addirittura trenta, i secondi di vantaggio sulla prestazione messa a segno dalla M4.

154230387-c6d2396c-adc6-4e12-8171-23885db94e5aA rendere possibile tutto ciò è stato un innovativo 6 cilindri win-turbo da 3 litri, dotato di una coppia di 600 Nm (ben 50 in più nei confronti della M4, mentre i cavalli aggiuntivi sono 69) e di un sistema di iniezione ad acqua che raggiunge un peso di 1.510 kg realizzando un rapporto tra peso e potenza attestato a 3 kg/cv, con una riduzione compessiva di un quinto, realizzata con il concorso del lightweight design. Il propulsore può arrivare sino a 7.600 giri al minuto, nonostante un consumo praticamente invariato a 6,9 litri per 100 chilometri, con una lievissima crescita in termini di emissioni. Il tutto per dare luogo a prestazioni che lasciano letteralmente stupiti: lo scatto da zero a cento chilometri orari avviene infatti nel breve volgere di 3,8 secondi, mentre la velocità può toccare sino ai 305 chilometri orari. Una accelerazione quasi al livello di quella assicurata dalla Ferrari California e tale da pareggiare quella esibita dalla Audi R8, equipaggiata però con un motore da 10 cilindri e 5.2 litri.
Se viene confermato il cambio a doppia frizione M dotato di sette marce e accoppiato alla trazione posteriore, che diventa però più reattivo grazie alla presenza del Launch Control e di tre programmi di guida, Sport, Sport + e Comfort, va messo in rilievo come nell’abitacolo sia stato impiegata largamente la fibra di carbonio. Non solo per la consolle centrale, ma anche per le portiere, la barriera divisoria posta tra lo stesso e il baule, i pannelli posteriori interni e il telaio dei sedili. Mentre il CFRP, un mix tra plastica e fibra di carbonio, è stato invece riservato al cofano anteriore, al tetto e allo splitter anteriore.
I cerchi sono invece prodotti in lega M con raggi a stella 666 lucidati e fucinati per mezzo della tornitura e vanno a calzare pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2, con gli anteriori “265/35 R19″ e i posteriori “285/30 R20″. Un mix tale da contribuire adeguatamente ad un ottimo ritorno in curva e alla trazione meccanica. L’assetto a tre livelli è poi passibile di regolazione tramite una configurazione che può essere impostata sulla base delle proprie preferenze e di conseguenza oggetto di adattamento alle diverse condizioni della strada. Le sospensioni risultano a loro volta regolabili, grazie alle barre contro il rollio, con quelle posteriori caratterizzate da un multilink munito di ben cinque bracci coi tiranti di alluminio.

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La serie speciale vedrà la sua produzione limitata a soli settecento esemplari e la sua uscita è prevista in concomitanza con il trentennale, ovvero nel corso della primavera 2016, anche se i prezzi non sono ancora stati oggetto di comunicazione da parte della casa tedesca.